Quattro alleanze container per sette porti

Quattro alleanze container per sette porti
I terminal container di Genova, La Spezia, Gioia Tauro e Trieste si spartiranno i traffici marittimi delle nuove alleanze nate sulle rotte est-ovest. Ecco la mappa delle nuove rotte. Dal 2015, solamente sette terminal portuali italiani si spartiranno la fetta più ricca del trasporto marittimo internazionale di container. Infatti, il comparto sta affrontando una nuova fase di consolidamento che verrà portata avanti sotto forma di accordi operativi (Vessel Sharing Agreement) grazie ai quali alcune compagnie condivideranno la stiva mettendo la loro capacità di trasporto marittimo a fattor comune. Dal 2015 (Antitrust permettendo) la fetta più ricca del mercato sarà in mano a quattro alleanze: 2M (formata da Maersk e MSC), Ocean Three (Cma Cgm, Uasc e China Shipping), G6 (Hapag-Lloyd, NYK Lines, OOCL, Hyundai, APL e MOL) e CKYHE (China Shipping, K-Line, Yang Ming, Hanjin ed Evergreen). Queste alleanze si daranno battaglia sulle ricche rotte marittime intercontinentali est-ovest che collegano l’Asia con l’Europa e l’America con l’Europa. Le motivazioni che spingono a formare queste partnership sono di carattere economico, perché le compagnie cercano in ogni modo di razionalizzare i costi e le risorse. Maersk Line, ad esempio, ha pubblicamente detto che con la 2M prevede nel 2015 di ottenere una riduzione di costi pari a 350 milioni di dollari. Secondo il programma dei nuovi servizi appena annunciati, i porti italiani inseriti nelle rotazioni delle nuove linee saranno solo otto ma, di questi, quattro in particolare (Genova, La Spezia, Gioia Tauro e Trieste) giocheranno un ruolo di primo piano nello scenario internazionale. La 2M farà del Medcenter Container Terminal di Gioia Tauro il suo hub nel Mediterraneo per la linea che collega Nord Europa e Asia, così come le linee Asia-Mediterraneo toccheranno anche i porti di Genova (Voltri Terminal Europa), La Spezia (La Spezia Container Terminal) e Trieste (Trieste Marine Terminal). I servizi fra il Centro-Nord America e il Mediterraneo interesseranno nel Tirreno, oltre a Genova, La Spezia e Gioia Tauro, anche i porti di Livorno (Terminal Darsena Toscana) e Napoli (Conateco). Franco Zuccarino, presidente dell’agenzia marittima MSC Le Navi, spiega che “2M presumibilmente impiegherà nei servizi dal Far East all’Italia le navi portacontainer di portata maggiore, da 16mila teu, che già quest’anno stanno scalando i terminal di La Spezia e di Gioia Tauro. Navi di portata inferiore saranno invece impiegate nei collegamenti dall’America al Mediterraneo”. Il numero uno di MSC Le Navi tiene però a precisare che “!i servizi della 2M peseranno per circa il 30% sul volume complessivo di container che transitano per i porti italiani ogni anno e non bisogna dimenticare che MSC offre un ampio network di collegamenti marittimi, ad esempio verso il Sud America o il Mediterraneo Orientale che scaleranno anche altri porti minori in Italia”. In questi giorni anche l’alleanza Ocean Three creata da Cma Cgm, China Shipping e Uasc ha reso pubbliche le rotazioni dei nuovi servizi offerti congiuntamente e prevedono, per quanto riguarda l’Italia, linee fra l’Asia e il Mediterraneo che scaleranno nel Tirreno a Genova e La Spezia con navi da oltre 10mila teu, mentre in Adriatico toccheranno Trieste e Venezia (terminal Vecon) con portacontainer da 5600 teu. A completare il quadro delle grandi alleanze del trasporto marittimo di container rimangono ancora la G6 Alliance, che scala in Italia solo Cagliari (Cagliari International Container Terminal) come porto di trasbordo e Genova (VTE) come porto di destinazione finale, e la CKYHE. Quest’ultima serve il mercato italiano con tre servizi di linea dall’Estremo Oriente: due con navi da 8000-10.000 teu che scalano Genova e La Spezia e un terzo diretto verso l’Alto Adriatico che tocca Trieste con navi da 6000 teu. Il Taranto Container Terminal dalla fine di questo mese è invece escluso dalle principali rotte container internazionali in seguito alla scelta di Evergreen (compagnia partner dell’alleanza CKYHE) di cancellare dalla rotazione lo scalo pugliese sostituendolo con il porto greco del Pireo. Nicola Capuzzo